“Sold out”… ma non era vero: quando la pubblicità inganna anche nel mondo degli spettacoli
Nel corso della primavera-estate 2025 è tornato alla ribalta un fenomeno che riguarda da vicino la tutela dei consumatori: gli spettacoli e i concerti pubblicizzati come “tutto esaurito” (sold out) anche quando, nella realtà, non lo sono davvero.
Dietro a queste comunicazioni, spesso, si nascondono strategie di marketing che mirano a creare un effetto di scarsità artificiale, inducendo il pubblico a credere che i biglietti siano terminati e spingendolo quindi ad acquistare in fretta o a pagare di più, convinto che si tratti dell’ultima occasione disponibile.
Casi concreti e denunce recenti
• Il Codacons ha presentato un esposto all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), segnalando diversi casi di “concerti gonfiati”, in cui spettacoli dichiarati sold out avevano invece ancora posti liberi o biglietti rimessi in vendita a prezzo ridotto.
• Alcuni concerti di Elodie, in particolare quelli di Milano e Napoli, sono stati indicati come esempio emblematico: annunci di “tutto esaurito” seguiti, pochi giorni dopo, da biglietti disponibili a costi fortemente scontati o addirittura omaggiati.
• Il cantautore Federico Zampaglione, leader dei Tiromancino, ha denunciato pubblicamente la situazione definendola «un sistema diabolico che sta distruggendo la credibilità della musica live».
Nelle sue parole, il “sold out fasullo” è una manipolazione non solo commerciale ma culturale: spettacoli che appaiono di successo, pur non avendo riempito davvero, per salvare immagine e marketing.
Perché è una questione di tutela del consumatore
Quando un evento viene falsamente dichiarato “tutto esaurito”, si genera una distorsione della realtà commerciale e percettiva:
• Il consumatore è spinto a decidere senza piena informazione.
• Si altera la concorrenza leale tra artisti e organizzatori.
• Chi acquista a prezzo pieno può scoprire, poco dopo, che lo stesso biglietto viene offerto a cifre inferiori o distribuito gratuitamente.
• Si indebolisce la fiducia del pubblico nei confronti del sistema degli eventi e della comunicazione ufficiale.
Cosa puoi fare
• Controlla sempre le piattaforme ufficiali di vendita e confronta le informazioni su più canali.
• Diffida da annunci troppo anticipati o ripetuti.
• Segnala le discrepanze o i sospetti di pratica scorretta alle associazioni dei consumatori o all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM).
La trasparenza è un diritto del pubblico e un dovere per chi comunica.
Perché anche nel mondo dello spettacolo, l’inganno non è mai parte dello show.

