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Dove il diritto incontra il rispetto

 

SOLD OUT - MA NON ERA VERO!

2025-11-07 16:37

Avv. Laura Queirolo

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SOLD OUT - MA NON ERA VERO!

Sold out: ma non era vero!

“Sold out”… ma non era vero: quando la pubblicità inganna anche nel mondo degli spettacoli

Nel corso della primavera-estate 2025 è tornato alla ribalta un fenomeno che riguarda da vicino la tutela dei consumatori: gli spettacoli e i concerti pubblicizzati come “tutto esaurito” (sold out) anche quando, nella realtà, non lo sono davvero.

Dietro a queste comunicazioni, spesso, si nascondono strategie di marketing che mirano a creare un effetto di scarsità artificiale, inducendo il pubblico a credere che i biglietti siano terminati e spingendolo quindi ad acquistare in fretta o a pagare di più, convinto che si tratti dell’ultima occasione disponibile.

Casi concreti e denunce recenti

• Il Codacons ha presentato un esposto all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), segnalando diversi casi di “concerti gonfiati”, in cui spettacoli dichiarati sold out avevano invece ancora posti liberi o biglietti rimessi in vendita a prezzo ridotto.

• Alcuni concerti di Elodie, in particolare quelli di Milano e Napoli, sono stati indicati come esempio emblematico: annunci di “tutto esaurito” seguiti, pochi giorni dopo, da biglietti disponibili a costi fortemente scontati o addirittura omaggiati.

• Il cantautore Federico Zampaglione, leader dei Tiromancino, ha denunciato pubblicamente la situazione definendola «un sistema diabolico che sta distruggendo la credibilità della musica live».

Nelle sue parole, il “sold out fasullo” è una manipolazione non solo commerciale ma culturale: spettacoli che appaiono di successo, pur non avendo riempito davvero, per salvare immagine e marketing.

Perché è una questione di tutela del consumatore

Quando un evento viene falsamente dichiarato “tutto esaurito”, si genera una distorsione della realtà commerciale e percettiva:

• Il consumatore è spinto a decidere senza piena informazione.

• Si altera la concorrenza leale tra artisti e organizzatori.

• Chi acquista a prezzo pieno può scoprire, poco dopo, che lo stesso biglietto viene offerto a cifre inferiori o distribuito gratuitamente.

• Si indebolisce la fiducia del pubblico nei confronti del sistema degli eventi e della comunicazione ufficiale.

Cosa puoi fare

• Controlla sempre le piattaforme ufficiali di vendita e confronta le informazioni su più canali.

• Diffida da annunci troppo anticipati o ripetuti.

• Segnala le discrepanze o i sospetti di pratica scorretta alle associazioni dei consumatori o all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM).

La trasparenza è un diritto del pubblico e un dovere per chi comunica.

Perché anche nel mondo dello spettacolo, l’inganno non è mai parte dello show.

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