Quando nel contenzioso c’è un animale, il tempo conta.
Più che altrove.
Perché un animale non è una cosa che si può “mettere in attesa” mentre il processo fa il suo corso.
Ha esigenze quotidiane, equilibri delicati, e una vita, spesso, più breve della nostra.
Eppure, molte controversie nascono e si sviluppano come se si trattasse di un bene qualsiasi.
Non è così.
Nella mia esperienza, il conflitto raramente riguarda davvero l’animale.
Nasce altrove, nella relazione, e si riversa su di lui.
È qui che la negoziazione assistita fa la differenza.
Non è obbligatoria in questa materia.
Ma spesso è lo strumento più adatto.
Perché consente di:
• far emergere subito il reale motivo del conflitto
• costruire una soluzione in tempi compatibili
• evitare che sia l’animale a subire le conseguenze delle lungaggini
Quando al centro c’è un animale, non si tratta solo di decidere.
Si tratta di farlo in tempo.
