Che cosa dice davvero il modo in cui trattiamo gli animali sulla società in cui viviamo?
Molto più di quanto siamo abituati a pensare.
Il rapporto tra uomo e animale non è soltanto una questione di affetto o sensibilità personale.
È una questione di responsabilità.
Negli ultimi anni anche il diritto ha iniziato a riconoscere con sempre maggiore chiarezza ciò che la coscienza sociale aveva già compreso: gli animali non sono oggetti.
Sono esseri senzienti, capaci di provare dolore, paura e relazione.
Le più recenti evoluzioni normative, anche nel diritto penale, riflettono questa trasformazione culturale: la tutela degli animali non è più una questione marginale, ma un tema che riguarda il livello di civiltà di una società.
Ma nessuna legge, da sola, può sostituire la responsabilità delle persone.
La convivenza tra uomo e animale si fonda su equilibrio, rispetto e consapevolezza.
Non su estremismi, ma sulla capacità di riconoscere che la forza di una società si misura anche da come protegge ciò che è più vulnerabile.
È da questa consapevolezza che nasce Better Place, una nuova rubrica di Animali e Contesti dedicata alla riflessione sul rapporto tra diritto, responsabilità umana e tutela dei soggetti che non possono difendersi da soli.
Perché proteggere chi non può difendersi da solo significa proteggere il futuro.
“Heal the World — Make a Change.”
