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INFORTUNISTICA STRADALE E DANNO ALLA PERSONA: NON SOLO IL SINISTRO, MA LE SUE CONSEGUENZE

2026-09-19 16:55

Avv. Laura Queirolo

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INFORTUNISTICA STRADALE E DANNO ALLA PERSONA: NON SOLO IL SINISTRO, MA LE SUE CONSEGUENZE

INFORTUNISTICA STRADALE E DANNO ALLA PERSONA: NON SOLO IL SINISTRO, MA LE SUE CONSEGUENZE

La tutela della persona attraverso una corretta valutazione giuridica e medico-legale del danno.

 

Un incidente stradale può avere conseguenze che vanno ben oltre il danno materiale al veicolo.

Quando dal sinistro derivano lesioni personali, la gestione della pratica richiede un’attenzione particolare non soltanto alla ricostruzione della dinamica e all’individuazione delle responsabilità, ma anche alle conseguenze che l’incidente ha prodotto sulla salute e sulla vita della persona coinvolta.

Il percorso sanitario, la documentazione clinica, la durata della malattia, l’eventuale permanenza di postumi e la valutazione medico-legale diventano elementi fondamentali per ricostruire correttamente il danno e determinarne il risarcimento.

La gestione di un sinistro con lesioni richiede quindi un approccio coordinato, nel quale competenze giuridiche e medico-legali concorrono alla valutazione complessiva della vicenda.

 

Dal sinistro alla valutazione del danno alla persona

 

Le conseguenze di un incidente stradale possono essere molto diverse.

Alcune lesioni si risolvono completamente dopo un periodo di cure e riabilitazione; altre possono determinare limitazioni funzionali, alterazioni dell’integrità psicofisica o postumi destinati a permanere nel tempo.

In questi casi assume particolare rilievo il cosiddetto danno biologico, inteso come lesione temporanea o permanente dell’integrità psicofisica della persona, suscettibile di accertamento medico-legale e risarcibile indipendentemente dalla sua capacità di produrre reddito.

L’accertamento del danno biologico costituisce uno degli aspetti centrali nella gestione delle pratiche di infortunistica stradale.

Tuttavia, la percentuale di invalidità eventualmente riconosciuta non esaurisce necessariamente la valutazione delle conseguenze risarcibili.

A seconda delle circostanze concrete, possono assumere rilievo anche la sofferenza soggettiva, le specifiche ripercussioni sulla vita quotidiana e relazionale, nonché eventuali conseguenze di natura patrimoniale.

Queste ultime possono comprendere, ad esempio, le spese sanitarie sostenute, i costi di assistenza e riabilitazione e le eventuali ripercussioni sulla capacità lavorativa e reddituale.

Ogni voce di danno deve essere valutata in relazione alla situazione concreta, evitando automatismi e duplicazioni risarcitorie.

 

La documentazione sanitaria e l’accertamento del nesso causale

 

Quando un incidente provoca lesioni personali, la documentazione sanitaria assume un ruolo essenziale.

Il verbale di pronto soccorso, gli accertamenti diagnostici, le certificazioni mediche, le visite specialistiche, le prescrizioni terapeutiche e gli eventuali percorsi riabilitativi consentono di ricostruire l’evoluzione clinica successiva al sinistro.

Questa ricostruzione non riguarda soltanto la natura e la gravità delle lesioni.

Un aspetto particolarmente importante è rappresentato dall’accertamento del nesso causale tra l’incidente e le conseguenze fisiche lamentate.

Non è infatti sufficiente che una determinata condizione clinica sia stata riscontrata successivamente al sinistro: occorre valutarne la riconducibilità all’evento, considerando la dinamica dell’incidente, la documentazione sanitaria, l’evoluzione delle condizioni del paziente e gli ulteriori elementi rilevanti.

La valutazione può diventare particolarmente delicata quando emergano patologie pregresse, precedenti traumatici o condizioni che richiedano di distinguere le conseguenze direttamente riconducibili all’incidente da quelle eventualmente preesistenti.

Per questa ragione, la ricostruzione del percorso clinico e la valutazione medico-legale rappresentano momenti fondamentali nella gestione del danno alla persona.

 

Il ruolo del medico legale nella pratica risarcitoria

 

Nelle pratiche di infortunistica stradale che coinvolgono lesioni personali, l’assistenza giuridica può essere affiancata dall’attività di medici legali di fiducia.

Il medico legale esamina la documentazione sanitaria, valuta le lesioni riportate e ricostruisce il decorso clinico, anche attraverso l’esame diretto della persona.

Una volta raggiunta la stabilizzazione delle condizioni cliniche, la valutazione medico-legale consente di accertare l’eventuale permanenza di postumi e di determinarne l’incidenza sull’integrità psicofisica.

Tra gli aspetti oggetto di valutazione rientrano:

- la natura e l’entità delle lesioni;

- la compatibilità causale con il sinistro;

- la durata dell’inabilità temporanea;

- l’eventuale invalidità permanente;

- e conseguenze cliniche e funzionali documentabili.

La valutazione medico-legale costituisce quindi un importante supporto tecnico per la successiva quantificazione del danno e per la gestione della richiesta risarcitoria.

L’obiettivo è assicurare che la valutazione giuridica si fondi su un accertamento sanitario adeguato e coerente con le effettive conseguenze dell’incidente.

 

La quantificazione del danno: il quadro normativo aggiornato

 

La quantificazione del danno alla persona non consiste nella semplice applicazione di una percentuale di invalidità a un valore economico.

Il Codice delle assicurazioni private, di cui al D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209, prevede specifici criteri per la liquidazione del danno non patrimoniale derivante dalle lesioni personali.

In particolare, il sistema distingue tra lesioni di lieve entità e lesioni di non lieve entità.

Per le prime, caratterizzate da postumi permanenti pari o inferiori al 9%, trova applicazione il sistema previsto dall’art. 139 del Codice delle assicurazioni private.

Per le lesioni di non lieve entità, comprese tra 10 e 100 punti di invalidità, il quadro normativo è stato completato con l’introduzione della Tabella Unica Nazionale, prevista dall’art. 138 e adottata con il D.P.R. 13 gennaio 2025, n. 12, entrato in vigore il 5 marzo 2025.

La nuova tabella si applica ai sinistri e agli eventi verificatisi successivamente alla sua entrata in vigore.

Il sistema tabellare tiene conto di diversi elementi, tra cui l’entità dell’invalidità accertata e l’età del danneggiato, secondo i criteri previsti dalla disciplina applicabile.

La liquidazione richiede comunque un esame delle circostanze del singolo caso, delle conseguenze documentate e delle eventuali ulteriori componenti di danno risarcibili.

La corretta quantificazione deve quindi partire dalla persona e dalle conseguenze effettivamente riconducibili al sinistro, non da un calcolo astratto.

 

Perché è importante seguire la pratica durante il percorso di cura

 

Un aspetto che merita particolare attenzione riguarda il momento nel quale viene definita la richiesta risarcitoria.

Non sempre le conseguenze di una lesione sono immediatamente valutabili.

Alcuni traumi richiedono periodi di cura prolungati, trattamenti riabilitativi e successivi accertamenti prima che sia possibile stabilire se residuino postumi permanenti.

Una definizione prematura della pratica può quindi non consentire una valutazione completa delle conseguenze del sinistro.

Per questo motivo è importante che l’assistenza legale accompagni il percorso sanitario, mantenendo distinti i rispettivi ambiti professionali e consentendo una gestione coerente della documentazione e degli accertamenti necessari.

L’obiettivo non è prolungare inutilmente la pratica, ma arrivare alla sua definizione disponendo degli elementi necessari per una valutazione adeguata del danno.

 

L’assistenza legale nella gestione del sinistro stradale

 

Responsabilità Sanitaria Tigullio si occupa anche di infortunistica stradale e risarcimento del danno alla persona, con particolare attenzione alle pratiche nelle quali l’incidente abbia provocato lesioni fisiche.

L’assistenza comprende la valutazione complessiva della vicenda, dalla ricostruzione del sinistro fino alla definizione della richiesta risarcitoria.

In particolare, l’attività può riguardare:

- l’esame della dinamica del sinistro e dei profili di responsabilità;

- la gestione della pratica assicurativa;

- la raccolta e la valutazione della documentazione sanitaria;

- il coordinamento con medici legali di fiducia;

- la valutazione e la quantificazione del danno alla persona;

- la gestione della trattativa con la compagnia assicurativa;

- l’eventuale tutela giudiziale, quando necessaria.

L’assistenza viene impostata in relazione alle caratteristiche della singola vicenda, con particolare attenzione alle conseguenze sanitarie e personali dell’incidente.

La persona prima della percentuale di invalidità

Un incidente stradale non è soltanto un numero di sinistro o una pratica assicurativa.

Quando provoca lesioni, dietro la richiesta risarcitoria esistono un percorso clinico, un periodo di recupero e conseguenze che possono incidere concretamente sulla vita della persona.

Ricostruire correttamente queste conseguenze è il primo passo per poterle valutare anche sul piano giuridico.

Responsabilità Sanitaria Tigullio affianca alla tutela in materia di responsabilità sanitaria l’assistenza nell’infortunistica stradale, attraverso un approccio che pone al centro la persona, la documentazione e la valutazione delle conseguenze del danno.

RESPONSABILITÀ SANITARIA TIGULLIO

Responsabilità sanitaria e infortunistica stradale

Assistenza legale e valutazione del danno alla persona, anche attraverso la collaborazione con medici legali di fiducia.

 Rapallo – Tigullio

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